
di Felice Naddeo
Il sindaco di Salerno: «Sono insofferente a questa balcanizzazione dei partiti. Ora c’è questo Progetto civico che mi sembra piuttosto parac…. civico»
Dopo che Matteo Renzi ha messo insieme il Kraken e lo Sceriffo sul palco della Leopolda, strizzando l’occhio all’ospite Vincenzo De Luca per un possibile abbraccio elettorale alle prossime Politiche – con polemiche annesse perché le spese per la trasferta a Firenze del sindaco di Salerno sono state a carico del Comune campano – l’ex governatore non arresta la sua marcia. Continua ad accettare inviti per poter essere presente sul proscenio nazionale e, come da prassi, coglie ogni occasione proficua per attaccare, nell’ordine, il suo partito (teoricamente il Pd), Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Quest’oggi è tornato a Firenze, intervendo alla Festa dell’Ottimismo organizzata dal quotidiano “Il Foglio”. E rispondendo alla domanda su chi sceglierebbe, alle primarie del centrosinistra, tra Schlein e Conte, ha risposto categorico: «Voterei De Luca». Per poi subito stemperare gli animi su chi magari attendeva l’ufficializzazione di un suo possibile coinvolgimento. «Non ho parlato con nessuno – ha precisato- sono sindaco e questo mi gratifica molto di più».
L’assist gli arriva parlando di sicurezza dei cittadini. «La sinistra




