
La storia di donne che hanno affrontato la diagnosi di tumore con coraggio e l’aiuto della Breast Unit di Humanitas. Il film degli studenti dell’Università Iulm per spiegare la prevenzione alla Gen Z
Dieci anni di volti, voci e storie di rinascita e coraggio dopo una diagnosi di
tumore al seno. «Sorrisi in Rosa» celebra un anniversario speciale e lo fa guardando al futuro, con un evento dedicato alla prevenzione senologica, alla Ricerca e al valore della condivisione lungo il percorso di cura.
«Non pensavo mi riguardasse» è un cortometraggio realizzato dalla struttura di produzione audiovisiva dell’Università IULM, IULMovie Lab, che racconta, attraverso le voci di cinque donne di «Sorrisi in Rosa», l’esperienza della malattia oncologica e il valore della prevenzione e della cura di sé.
Le protagoniste scrivono idealmente alla persona che erano prima della diagnosi, ripercorrendo paure, scelte e consapevolezze maturate nel tempo. A fare da filo conduttore è un diario che attraversa gli spazi dell’Ateneo e mette in dialogo le loro storie con le nuove generazioni. Nel corto entra l’esperienza di «Sorrisi in Rosa», il progetto nato dieci anni fa dalle donne che sono state curate dalla Breast Cancer Unit di Humanitas e che nel tempo si sono riunite creando




