
Era l’8 settembre del 2001 quando la piccola inglese, rinata sotto l’egida della Bmw, sbarcava in Italia. A celebrare la ricorrenza, un nuovo allestimento della versione Suv, dedicata agli amanti dell’outdoor
Emilio Deleidi
6 ottobre – 18:29 – MILANO
Venticinque anni e non li dimostra: tanti sono passati da quell’8 settembre del 2001 in cui la Mini di nuova generazione, il cui primo esemplare era uscito il 26 aprile dello stesso anno dallo stabilimento di Oxford, sbarcava in Italia. Da allora, la Mini “made in Bmw”, erede di una dinastia nata nel 1959 e capace di rivoluzionare molti concetti dell’automobile moderna, ha subìto infinite trasformazioni, passando attraverso nove famiglie di modelli, restando però sempre fedele alla sua identità di vettura allegra, divertente e un po’ sbarazzina. Design, carattere, feeling di guida imparentato con quello dei go kart e ampie possibilità di personalizzazione sono rimasti un segno distintivo di ognuna delle versioni in cui è stato declinato nel tempo questo modello. Di Mini, ne sono state vendute dal 2001 oltre 480 mila in Italia, che è diventato uno dei mercati di riferimento a livello globale: di queste, circa




