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Iniziati i lavori a Bosco Ospizio tra le proteste: abbattuti 4,5 ettari di alberi per far posto al supermercato. «Non considerato il grande valore ecologico»

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di Silvia Morosi

L’abbattimento degli alberi iniziato nonostante sia fissata per l’8 ottobre l’udienza davanti al Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensione dei lavori. L’indagine speditiva della Stazione Teriologica Piemontese ha evidenziato la presenza di almeno 9 specie di chirotteri

Ruspe al lavoro nel «Bosco Ospizio» di Reggio Emilia, un’area di 4,5 ettari di foresta cittadina cresciuta spontaneamente dove sorgeva un vecchio ospizio comunale demolito. La zona è al centro di una forte mobilitazione ambientale perché, a partire dal 2 ottobre 2026, sono iniziati i lavori per l’abbattimento di diversi alberi per fare spazio a un supermercato Conad con parcheggio, una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale.

Il taglio delle piante è iniziato nonostante sia fissata per l’8 ottobre l’udienza davanti al Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi proprio sulla richiesta di sospensione dei lavori. «La vicenda è già approdata nelle aule giudiziarie. Nelle scorse settimane gli attivisti locali hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere accertamenti sulla regolarità delle procedure e, in particolare, sulle valutazioni ambientali relative all’intervento», spiega l’associazione Lndc Animal Protection, che ha deciso di entrare nel ricorso già pendente davanti al Tar di Parma e partecipare

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