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Marquez manda un sosia e si evita la gara coi kart: “Non siamo qui per scherzare, c’è un limite”

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Lo stratagemma dello spagnolo per scappare all’iniziativa della Dorna: “Capisco lo spettacolo ma c’è una linea da non superare. In questo momento conta solo il campionato”

Non era Marc, non era suo fratello Alex e allora chi era? Il piano di Marquez di evitare la gara di kart organizzata dalla MotoGP prima del Gran Premio del Giappone è durato molto poco, giusto il tempo di insospettire Martin e i commissari, ma è riuscito alla perfezione. Il “falso Marc” è stato tradito dal rifiuto di alzare la visiera, segnale definitivo che sotto il casco con il numero 93 non c’era il nove volte Campione del Mondo. “Ho capito subito che non era lui, ma lo comprendo – ha detto Jorge Martin – Quando ci hanno parlato dell’evento, ero scettico. Un colpo da dietro può lasciarti malconcio per la gara. Io alla prima curva ho rallentato e sono rimasto lì con quelli più lenti”. A Motegi uno degli eventi di contorno del GP era proprio una gara di kart che si svolgeva tra tutti i piloti della MotoGP, poco dopo il Warm Up della domenica mattina. La gara ha ricordato molto quanto già visto in Formula 1, dove in più occasioni i

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