
di Pietro Mella Bitti
Filippo Sertorio (Piccola Industria Confindustria Piemonte): «Se il perimetro dell’artigianato verrà ampliato, dobbiamo sederci a un tavolo e capire come riequilibrare queste differenze»
La possibilità di ampliare il perimetro delle imprese artigiane, anche oltre le soglie dimensionali oggi previste, ha acceso il confronto con il mondo industriale. Confindustria teme che aziende di dimensioni simili, impegnate sullo stesso mercato, possano trovarsi a competere con costi e regole differenti. Cna, invece, difende il diritto delle imprese a crescere senza perdere la propria identità.
Confindustria: «No allo scontro»
A provare a spegnere l’incendio è Filippo Sertorio, presidente di Piccola Industria Confindustria Piemonte. «Non voglio che passi il messaggio che Confindustria è contro Cna, Confartigianato o contro la crescita degli artigiani», dice. «La crescita è nel mio Dna. Sono nato piccolo imprenditore e la crescita è sempre stata il mio mantra». Il problema, chiarisce, non è dunque la crescita delle imprese artigiane, ma le condizioni nelle quali questa crescita avviene. «Non ci sono le stesse regole per tutti. Se il perimetro dell’artigianato verrà ampliato, dobbiamo sederci a un tavolo e capire come riequilibrare queste differenze». Il punto è quello della concorrenza. «Non possiamo avere due imprese che fanno la stessa




