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Torino perde 500 bar. Caro energia, poco ricambio, smart working: dentro la crisi del posto di ritrovo per eccellenza.

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di Matteo Curreri

Sono 2000 in Piemonte. Nuove abitudini e costumi: in certi quartieri è sempre più difficile trovare un caffè, mentre i ristoranti di ogni tipo sono in pieno boom. Confesercenti: «Si perdono posti di lavoro, imprese e un valore sociale»

Torino ha appena sparecchiato Terra Madre. Per giorni ha celebrato il cibo come identità, turismo, cultura. Poi arrivano i numeri: i ristoranti crescono, i bar diminuiscono. La Torino da bere perde pezzi, quella da mangiare prende corpo. Tra il 2019 e il 2025 a Torino i bar sono scesi da 3.465 a 2.958: 507 in meno, il 14,63% del totale. È il dato diffuso da Confesercenti, che fotografa una crisi ormai strutturale del settore. Il Piemonte è quinto in Italia per calo dei bar, Torino terza tra i capoluoghi di regione. 

Più ristoranti, meno bar

Allargando lo sguardo al confronto con la ristorazione, la tendenza è ancora più evidente: tra il primo trimestre 2019 e il primo trimestre 2026 i ristoranti in città sono saliti da 2.688 a 3.147, mentre i bar sono scesi da 3.506 a 2.950. Nel giro di sette anni il tavolo ha superato il bancone: Torino, almeno nelle insegne, si è seduta a

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