
Diversa la strategia di Eni, che ha già fissato prezzi calmierati: dal 28 settembre “entro le ore 8” e per 30 giorni la benzina sarà venduta a 1,99 euro al litro e il diesel a 2,19 euro nei punti vendita Enilive, comprese le aree autostradali. Rispetto ai livelli medi attuali, il taglio è di circa 17 centesimi al litro.
Il price cap potrebbe essere esteso fino alla fine del 2026, in funzione dell’andamento del mercato e delle condizioni di approvvigionamento.
Non è la prima volta che l’azienda interviene sui listini alla pompa. Nel giugno 2012, dopo i pesanti aumenti delle accise introdotti durante il governo Monti, lanciò infatti l’iniziativa “Riparti con Eni”, con sconti fino a 20 centesimi al litro nei weekend.




