
di Pietro Mella Bitti
Il Radicale Igor Boni, tra i promotori dell’iniziativa, sostiene di aver contato circa 700 partecipanti. In ogni caso, numeri lontani dalle grandi mobilitazioni del 2018 quando in piazza scesero decine di migliaia di persone
Sono circa 200, secondo la Digos, le persone che questa mattina (domenica 27 settembre) si sono ritrovate alle 11 in piazza Palazzo di Città per ribadire il sostegno della società civile alla Torino-Lione. Una cifra che gli organizzatori contestano: il Radicale Igor Boni, tra i promotori dell’iniziativa, sostiene di aver contato circa 700 partecipanti. In ogni caso, numeri lontani dalle grandi mobilitazioni del 2018, quando per il Sì Tav scesero in piazza decine di migliaia di persone.
Gli stessi promotori insistono però sulla differenza rispetto a quella stagione: quella di oggi, precisano, è un «presidio», non una manifestazione. Ed è proprio su questo che interviene il presidente della Regione Alberto Cirio, che apre il suo intervento parlando dei volti presenti in piazza: «Tante belle facce e tanti volti scoperti, che non hanno paura di mostrarsi, che non devono nascondersi coi caschi, perché noi rispettiamo la legge. Amiamo la democrazia. Noi siamo un presidio di democrazia qui».
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