
L’attrice racconta «Peccato», la nuova serie su HBO MAX dal 2 ottobre, ambientata nel 2049, tra amici illustri, futuro e una carriera ancora tutta da immaginare. E scherza sull’amica Paola
Emanuela Fanelli racconta «Peccato», la nuova serie, anzi un mockumentary, ambientato nel 2049, scritta dalla stessa Fanelli e diretta da Valerio Vestoso, che sarà su HBO MAX dal 2 ottobre.
Ci mostri le cose belle che hai fatto in passato e un futuro cupo. Il tutto rende il tuo presente come…? L’apice di una carriera?
«Ah, bello! Ma, oddio, l’apice della carriera, facciamo che ancora deve arrivare».
E cosa vuoi, l’Oscar?
«No, tu però ragioni come la Fanelli della serie che pensa ai premi e svela proprio l’apice della carriera: una bella commedia romantica con Alessandro Borghi, molto innovativa e moderna, che si chiama “Pasticcione in amore”. No, nel presente sono molto contenta e sto dove vorrei stare in questo momento».
Nella serie ci sono tanti tuoi amici… Facciamo pure l’elenco, no?
«È impossibile, sono tantissimi. Dalla Cortellesi alla Ferilli, Borghi, Mastandrea, Geppi Cucciari, Ozpetek, Gianni Canova, Giovanni Benincasa, Tullio Solenghi, Malcom Pagani, Annalisa Cuzzocrea, Monica Giandotti, Giovanni Floris, Fabio Fazio, Antonio Ricci, Luigi Marzullo. Ne dimentico qualcuno, sarà una tragedia».
Tutti a gratis?
«Chiedi al produttore. Comunque sicuramente non hanno




