
di Matteo Cruccu
Proprio oggi usciva nel 2011 «Bad as me». Da allora (quasi) più nulla
Quando tra un elettronicheria e l’altra ha risuonato la sua voce di carta vetrata, in molti sono sobbalzati sulla sedia: udite udite, dopo ben quindici anni di silenzio assoluto, almeno musicalmente parlando, Tom Waits tornava a navigare negli oceani della discografia.
Un rientro a dir breve estemporaneo. Perché la sua incursione, nell’aprile scorso, in «Boots on the Ground» insieme ai prodi Massive Attack è stato, per ora, un atto unico: un pezzo tra l’altro potentissimo, antimilitarista, dove il Nostro si mette nei panni di un soldato Usa, poetando sulle nefandezze della guerra.
L’unico squillo insomma perché appunto oggi si celebrano i 15 anni dall’ultimo album pubblicato da Tom Waits, «Bad As Me»: ennesima (ma per ora non ripetuta) prova corrosiva sul mal di vivere nell’America del secolo precedente e di questo. Mentre sui palchi il cantautore manca da ancor più tempo: l’ultimo tour è del 2008, con quella memorabile tre giorni agli Arcimboldi di Milano.
Per ora ci dobbiamo accontentare di vederlo sugli schermi: perché se lesina sui dischi, abbonda nei cinema Tom Waits. Sono ben sette i film girati




