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Il cronista della Cnn: «Il bando di Trump? Le tv si uniranno, è in gioco la libertà»

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di Viviana Mazza

Elie Honig, il più noto giornalista giudiziario della tv americana: «I giudici bloccheranno la decisione»

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE 
NEW YORK «Io penso che in un modo o nell’altro il giudice emetterà un provvedimento preliminare e probabilmente bloccherà in qualche misura il bando dell’amministrazione Trump», dice al Corriere Elie Honig, il più noto giornalista giudiziario della Cnn, a proposito del caso che si aperto ieri che vede la sua tv bandita dalla Casa Bianca insieme a Ms Now e al sito Politico.

Ma il governo dice che l’accesso è un privilegio che il presidente può limitare per motivi di sicurezza nazionale o mancanza di professionalità, anche prendendo in considerazione il punto di vista dei media.
«Il Primo emendamento deve essere rispettato dal Congresso e dal governo, non dai media. E questa è la prima cosa su cui sbagliano il presidente, JD Vance, Marco Rubio e altri che hanno detto cose tipo: “Non ci piace la copertura di Cnn, Ms Now e Politico, non pensiamo sia equa, è esageratamente negativa”. Ma questo non ha nulla a che fare con il Primo emendamento, che dice che il governo non può interferire con i media e tutela

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