Per decenni, le banche dati aziendali sono rimaste archivi passivi di bilanci e cifre statiche, condizionate dall’idea che spettasse solo all’uomo estrarre e interpretare le informazioni. Oggi, l’avvento dell’Agentic AI ribalta questo paradigma, trasformando il dato grezzo in uno strumento contestualizzato e capace di anticipare le performance d’impresa fino a due anni prima delle pubblicazioni ufficiali.
È la filosofia guida di Syrto e della sua nuova tecnologia Syrto AI (lanciata presso l’HQ di Microsoft insieme a partner come Banca Sella, BIP e Moresi), concepita per portare la financial intelligence direttamente negli strumenti digitali usati ogni giorno nelle aziende. Il punto di svolta non è costringere tutti i manager a diventare analisti finanziari, ma democratizzare l’accesso ai dati affinché la comprensione del tessuto produttivo non sia più un monopolio per pochi eletti, bensì un valore reale distribuito a tutte le funzioni aziendali. Un percorso di innovazione raccontato dalle parole di Edoardo Fariello, CEO di Syrto.
Edoardo Fariello, CEO di SyrtoCome nasce l’idea di Syrto? Perché superare il modello tradizionale delle banche dati per creare una soluzione basata su intelligenza artificiale agentica?
Le banche dati tradizionali partono da un presupposto: che sia l’utente, da solo, a interpretare i dati che




