
di Giulio Gori
L’assessora Monni e i numeri dell’Asl Centro
In Consiglio regionale è scontro sui numeri dei certificati medici di inidoneità al trasferimento degli stranieri nei Cpr, i Centri di permanenza per il rimpatrio. Tutto nasce dalle risposte dell’assessora alla Salute Monia Monni a due interrogazioni presentate da Forza Italia e FdI, che spiega che nei primi 4 mesi del 2026 nel territorio dell’Asl Toscana Centro sono risultati non idonei 34 stranieri su 50, mentre nel 2025 erano stati 46 su 105 sottoposti a visita. L’assessora inoltre spiega che da maggio non ci sono nuovi dati visto che «la struttura (il reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri, ndr) non effettua più queste valutazioni perché ha adottato un nuovo modello organizzativo». Poi Monni, in relazione all’inchiesta della Procura di Ravenna che sospetta la possibilità che alcuni medici dichiarino falsamente condizioni di salute inidonee a un Cpr, conclude: «La Regione non è competente ad accertare la veridicità dei certificati».
La replica di Diego Petrucci di FdI è dura: «I numeri di Ponte a Niccheri sono preoccupanti: nel 2025 il 43,8% è risultato inidoneo. Un dato che diventa devastante nei primi 4 mesi del 2026, con




