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Da Hitachi a Tmc Transformers, l’effetto dazi e la nuova protesta delle imprese a Bruxelles

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L’Ue aumenta i dazi sull’acciaio magnetico che serve per fare i transformatori. Ma poi non riesce a produrne abbastanza per soddisfare le stesse imprese europee. Che di conseguenza pensano allo sciopero

Paradosso dei dazi. Quello che era nato per difendere l’industria europea talvolta la danneggia. È già successo con i produttori di semilavorati dell’acciaio che hanno organizzato uno «sciopero» il 26 aprile scorso. Ora tocca ai produttori di trasformatori. «Siamo molto preoccupati e stiamo pensando di organizzare uno “sciopero” delle nostre aziende a livello europeo — dice Cristiano Palladini, alla guida della Tmc Transformers di Busto Arsizio —. La misura che l’Ue ha appena preso è un disastro per noi. E avvantaggerà i produttori asiatici».

 Il regolamento Ue sotto accusa è il 2026/2133 del 18 settembre. Introduce una misura di salvaguardia rispetto alle importazioni di acciai magnetici, quelli che servono proprio a fare i trasformatori. Si tratta di una misura per proteggere i produttori europei di acciaio magnetico, che poi sono sostanzialmente due: la tedesca ThyssenKrupp e la polacca StalPrdukt. In pratica l’acciaio magnetico importato da fuori Europa costerà 2,8-3,5 euro al chilo, un prezzo più che raddoppiato. «Il problema è che noi non potremo che importare questo acciaio perché

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