
Il famoso preparatore bavarese questa volta ha trasformato un’hypercar da 5 milioni di euro appena uscita di produzione. Il mitico W16 quadri-turbo da 1.600 Cv incontra una carrozzeria con appendici aerodinamiche estreme
Maurizio Bertera
22 settembre – 14:22 – MILANO
Visto il livello assoluto delle auto, non è facile guadagnarsi un posto al sole nel concorso d’eleganza di Pebble Beach, uno degli appuntamenti più seguiti della Monterey Car Week, in California. Per riuscirci, Mansory ha portato due one-off costruite su base Bugatti, con un nome italiano che ha destato molta curiosità ma (per ora) inspiegabile. Se Vivere è stata realizzata su base Chiron, ha colpito ancora maggiormente la Vincerò che prende spunto dalla Mistral, modello iconico dalla brevissima storia. È una sportiva a due posti con carrozzeria roadster a motore centrale, uscita di scena nello scorso luglio con il completamento dell’ultimo esemplare, il 99esimo. Un’hypercar che è già oggetto di culto, perché è stata l’ultima Bugatti ad adottare il motore quadri-turbo W16 introdotto sulla Veyron nel 2005. La W16 Mistral non è solo un bellissimo esercizio di stile: a bordo di uno dei 99 esemplari prodotti, il




