
di Alessandro Sala
Le critiche di alcuni follower al post su Instagram e l’intervento di Ermanno Giudici: «Il rischio è che molti ti vogliano imitare, con gli artisti succede spesso»
Dal rap al rapace il passo è breve. Ghali ha pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo Instagram una fotogallery in cui compare più volte anche un rapace, appollaiato sullo schienale di una sedia vicino ad apparecchiature elettroniche e di registrazione – dettagli che fanno sperare a molti tra i suoi fan nell’imminente uscita di un nuovo album – o aggrappato ad un guanto da falconiere indossato dall’artista.
Una scelta che ha lasciato stupiti anche alcuni dei suoi follower, che trovano stridente la scelta del cantautore, che ha messo spesso la propria musica e la propria voce al servizio dell’impegno sociale e della difesa dei diritti civili possa, di associare la propria immagine a quella di un animale selvatico tenuto in cattività.
Guardando le immagini con attenzione ci si accorge che il protagonista degli scatti non è sempre lo stesso volatile e neppure della stessa specie: in un paio potrebbe trattarsi di una poiana di Harris, in un altro, dove si nota il piumaggio bianco del collo,



