
Dall’hardware ai veicoli definiti dal codice: il General Manager per l’Italia Camillo Mazza racconta la trasformazione del colosso tedesco tra radici italiane, sicurezza predittiva e neutralità tecnologica
L’industria automobilistica sta vivendo una metamorfosi che tocca le fondamenta stesse della mobilità. Non si tratta soltanto di elettrificazione, ma di un vero e proprio cambio di filosofia che sposta il baricentro dall’hardware al software. Durante l’Iaa di Hannover abbiamo incontrato Camillo Mazza, General Manager di Bosch Italia, con il quale abbiamo analizzato le sfide di questo passaggio epocale. Dall’evoluzione del gruppo verso il codice e l’intelligenza artificiale, fino al peso strategico della presenza industriale e ingegneristica in Italia e alla necessità di un approccio sempre più urgente sulle imminenti normative europee.
Bosch è sempre stata identificata con la componentistica meccanica ed elettronica tradizionale. Oggi si parla invece di cloud, software e codici.
“È una visione corretta del mercato. Per rimanere un punto di riferimento occorre muoversi con un passo più rapido rispetto ai trend e all’evoluzione tecnologica. Per anni l’azienda si è concentrata sull’hardware e sul software strettamente legato al singolo componente, sviluppando centraline dedicate. Quella capacità di integrazione tra sistemi e le architetture dei costruttori è stata una grande forza. Con il




