
Il ct azzurro ha subito fatto capire la Nazionale che ha in mente. Una manciata di minuti di tattica, con il 4-3-3 protagonista e tutti gli azzurri provati in doppi e tripli ruoli. Alcune novità, tra Calafiori terzino e altri esperimenti
Neppure il tempo di scendere in campo per il primo allenamento a Coverciano, quello di oggi pomeriggio, e Roberto Mancini ha subito fatto capire che Italia ha in mente. Una manciata di minuti di tattica, con il 4-3-3 protagonista e tutti gli azzurri provati in doppi e tripli ruoli: ovvero tutti sul rettangolo di gioco contemporaneamente per memorizzare in movimenti da fare in fase di non possesso. Il Mancio ha guidato, mentre i suoi collaboratori facevano circolare il pallone da destra a sinistra. Una mini lezione di tattica dopo quella svolta, stavolta nell’aula Magna del centro tecnico, un’ora prima dell’inizio della seduta. Se dunque in conferenza stampa il ct ha fatto capire di non aver fatto una scelta definitiva sul modulo che utilizzerà nelle quattro partite di questa pausa del campionato, un primo orientamento lo ha dato testando il 4-3-3. Non una scelta definitiva, ma comunque un indirizzo in vista dell’esordio di venerdì in Nations League contro il




