
di Lorenzo Padoan
La maggioranza congela la scelta. Dopo il Team K, anche il Pd attacca: «Non hanno una classe dirigente»
Lo scontro sulla scelta dei rappresentanti del Comune di Bolzano nei consigli di amministrazione degli enti e delle società partecipate, esploso dopo l’indicazione di Nicla Muraro per il Cda della Fondazione Rainerum, si gioca tra il caso specifico e un principio più generale, con una proposta dell’opposizione per cambiare il metodo di selezione.
Il 19 settembre l’assessore al Patrimonio e ai Giovani Claudio Della Ratta ha risposto, con un comunicato, alle critiche avanzate il giorno prima dal Team K sulla nomina di Nicla Muraro, figlia del capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto. Nel suo comunicato, Della Ratta non cita mai il cognome Muraro, ma sottolinea: «Sottogoverno è il termine con cui vengono da tempo definite le nomine effettuate dalle amministrazioni pubbliche. Un termine che può avere una sua ragione d’essere, purché si tenga fermo un principio: le nomine devono essere di qualità. Chi viene scelto deve operare nell’interesse del Comune e dei cittadini che rappresenta» premette Della Ratta.
Interviene l’assessore
Secondo l’assessore, accanto alla «necessaria e indiscutibile competenza e professionalità» dei componenti dei Cda, dovrebbe avere un peso «altrettanto importante»




