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Xenotrapianti: il record di resistenza di un rene

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Un rene di maiale ha tenuto in vita un paziente con grave insufficienza renale per 9 mesi, liberandolo dalla dialisi in attesa della disponibilità di un organo da donatore umano. Un articolo sulla rivista scientifica Lancet descrive un caso clinico due volte da record – quello per il più lungo funzionamento di un rene di maiale in un paziente in vita, nonché la prima volta che uno xenotrapianto fa da ponte verso un trapianto vero e proprio.

Il primo trapianto: da Wilma a Tim

Protagonista della vicenda è Tim Andrews, 66enne statunitense affetto da una malattia renale terminale a causa di un diabete di tipo 2. L’uomo era tenuto in vita dalla dialisi, la terapia che rimuove le scorie e i liquidi in eccesso dall’organismo quando la funzionalità renale è compromessa; aveva soltanto il 9% di probabilità di essere contattato per un trapianto di rene da donatore entro cinque anni, e oltre il 40% di perire prima di quella chiamata. Lo xenotrapianto di rene ha pertanto rappresentato una speranza di vivere parte di quell’attesa libero dalla dialisi e di recuperare una vita scandita da attività e ritmi normali.

L’intervento è stato condotto nel gennaio