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I Linkin Park e il doc sulla loro rinascita dopo il suicidio di Chester Bennington: «Siamo degli amici uniti dal dolore della perdita»

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di Federica Maccotta

Lo ha girato il dj della band Joe Hahn: «Aiutarsi nelle difficoltà è importante»

«È stato eccitante, è stato da esaurimento, è stato spaventoso». Per Joe Hahn risalire sul palco con i Linkin Park dopo sette anni di silenzio è stato così. Lo mostra nel documentario Linkin Park: Unshatter, che ha diretto, dedicato alla ripartenza della band dopo la scomparsa di Chester Bennington, voce storica del gruppo, morto suicida nel 2017. E lo racconta, collegato in video dagli Stati Uniti: «Abbiamo tenuto segreto lo spettacolo di lancio (della nuova formazione con Emily Armstrong e Colin Brittain e del disco From Zero, ndr) perché c’era molto da preparare e volevamo che fosse grandioso. Era il modo per annunciare che eravamo tornati, con nuovi membri e nuova musica. E il momento in cui dire: “Siamo dall’altra parte e ora guardiamo al futuro”». 

Guardare al futuro non è stato facile. Rimettere insieme i pezzi nemmeno. Il documentario (al cinema dal 30 settembre al 3 ottobre) racconta quel processo. Il passaggio attraverso il dolore, il potere dell’amicizia, la forza della resilienza. Lo spunto arriva dalla registrazione del concerto a San Paolo, in Brasile, nel 2024. «Pensavo: è un

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