
di Alessandro Zuin
La presidente berica di Confindustria chiede di sperimentare la Zes: «Liberi di fare»
Se dipendesse da Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, da domani il territorio berico dovrebbe diventare un «laboratorio nazionale della libertà di fare». In che modo? «Sperimentiamo qui una Zona speciale di semplificazione (Zes). Portiamo al Nord la parte più interessante dello spirito delle Zes. Non chiediamo scorciatoie – mette in chiaro Betrame – nè privilegi fiscali difficili da conciliare con le regole europee, ma chiediamo velocità e certezze, tempi massimi nelle decisioni, poteri sostitutivi quando una pratica si blocca. E poi misuriamo quanti giorni abbiamo risparmiato. Se non funziona, lo diremo chiaramente. Ma se funziona a Vicenza, portiamolo poi in tutta Italia».
Questo è il messaggio forte che esce dall’assemblea annuale di Confindustria Vicenza, riunita nella sede produttiva dell’azienda iMilani di Rosà: una riforma radicale della burocrazia autorizzativa del Paese. E questo è esattamente ciò che gli industriali berici intendono per «andare oltre», stando al titolo scelto per la loro assemblea. «Quello che vogliamo trasmettere stasera – ha detto in esordio la presidente – è che bisogna guardare oltre ciò che abbiamo avuto, perché davanti abbiamo un mondo che




