Home / Economia / Voli, le emissioni pesano sempre più sui conti delle compagnie aeree europee: il caso AirBaltic e le quote Ets a valori record

Voli, le emissioni pesano sempre più sui conti delle compagnie aeree europee: il caso AirBaltic e le quote Ets a valori record

di Leonard Berberi

Quattro «programmi» (Eu Ets, Uk Ets, Swiss ETS e Corsia), le low cost che pagano la quota più alta, la distorsione tra vettori europei e stranieri

Nell’elenco dei trenta maggiori creditori chirografari depositato il 14 settembre da AirBaltic Corporation presso il tribunale fallimentare del Southern District of New York, la seconda voce in ordine di grandezza non è un canone di leasing degli aerei né una fattura sul cherosene. È la bolletta relativa al sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. Si tratta di 42,43 milioni di dollari che il vettore deve versare al ministero della Protezione ambientale e dello Sviluppo regionale della Lettonia. Solo Pratt&Whitney, con 66,5 milioni per la manutenzione dei motori, precede lo Stato nella lista. 

La compagnia — partecipata all’88,37% dal governo di Riga e al 10% da Lufthansa — ha scelto (e ottenuto) il Chapter 11 statunitense, dopo aver scartato l’alternativa di una ristrutturazione extragiudiziale. Tra le cause della crisi di liquidità, il consiglio esecutivo cita l’aumento dei costi del carburante legato alla crisi in Medio Oriente, accanto a fattori finanziari e geopolitici più ampi. Ma c’è un altro elemento che sta emergendo

Tagged: