
La Procura di Pavia vuole riaprire le indagini sulla morte di Giovanni Ferri a Garlasco. Un caso che intreccia l’omicidio di Chiara Poggi
Il delitto di Garlasco non si è mai potuto esaurire con l’omicidio di Chiara Poggi (che pure rimane sempre il filone principale dal 2007 a oggi). A quanto pare, la Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, starebbe valutando di riaprire le indagini su un’altra morte rimasta senza risposta: quella di Giovanni Ferri, anziano trovato senza vita nel novembre 2010 in circostanze che la moglie contesta fin da quel tragico giorno.
Il fasciscolo introvabile sul suicidio
Secondo quanto rivelato da un inviato di Mattino Cinque nella puntata del 15 settembre, il procuratore Napoleone avrebbe già compiuto un primo passo concreto. Nel corso dell’estate, l’avvocato Fabrizio Gallo, che ha assunto gratuitamente la difesa di Gabriella Ferri, ha incontrato il magistrato. L’esito del colloquio è significativo: Napoleone non è riuscito a rintracciare il fascicolo relativo alla morte di Ferri e ne ha chiesto la ricostituzione. Nei prossimi giorni potrebbe presentare un’istanza ufficiale per la riapertura delle indagini.
Cosa non torna nella morte di Giovanni Ferri
Giovanni Ferri fu trovato morto il 22 novembre 2010 in un’intercapedine di via




