
di Andrea Laffranchi
Esce venerdì 18 il nuovo singolo «Paparazzi». A ottobre l’album «Amateur»
Punto e a capo. Cesare Cremonini aveva già annunciato una nuova fase della sua carriera live dopo il tour nei grandi spazi di questa estate: «Per un po’ basta stadi, numeri e record». Con «Paparazzi», nuovo singolo su tutte le piattaforme da venerdì 18, il cambiamento anche nei suoni. Pochi secondi di synth aprono il brano, subito schiacciati da un riff di chitarra sporco, grezzo, nervoso.
«Come si fa a chiudervi la bocca?». Lo stesso nervosismo è nelle parole. Il testo è una riflessione sul confronto fra verità e bugia, su quanto la comunicazione di oggi finisca per provocare un rumore di fondo che confonde tutto perché alla fine «la verità è una bugia più grossa». C’è più ironia che rabbia nelle parole di Cesare che a un certo punto tira in ballo uno dei personaggi che è stato simbolo del gossip: «Ho la coscienza sporca/ volevo fare la popstar/ ma sono Diletta Leotta».
Non vuole avere la pretesa di essere analisi sociologica. A un certo punto la confusione finisce per far crollare i confini fra ciò che si dice e ciò che è reale




