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Abolizione del bollo, il centrosinistra: «Così è propaganda». Le Regioni si dividono sul gettito

di Andrea Ducci

I governatori. Fedriga: bene l’abolizione senza oneri per noi. Giani: livello sconsiderato di demagogia

Il più lucido è Luigi Marattin. Per l’ex consigliere economico di Matteo Renzi e oggi segretario del Partito liberal democratico la mossa di abolire il bollo, ma soltanto per il 2027, è sbagliata. «L’anno prossimo si dovranno trovare 2,4 miliardi solo per non rimetterlo, e ormai — constata Marattin — i cittadini si saranno abituati a non pagarlo. È stato con gli “eh, vabbé, ci pensiamo l’anno prossimo” che questo Paese ha usato il futuro come una discarica».

L’imposta

L’azzeramento del bollo per moto e auto fino a 80 kW di potenza diventerà, insomma, un rompicapo aggiuntivo per chi dovrà trovare le coperture nelle future leggi di Bilancio, perché è lampante che reintrodurre la tassa sui veicoli di piccola e media cilindrata sarà davvero molto impopolare.
A schierarsi contro la scelta del governo è il M5S, che rimprovera alla premier Meloni l’assenza di coerenza. «Presidente Meloni, allora ci dica: chi è Cetto La Qualunque adesso?», scrive in una nota Vittoria Baldino, vicepresidente M5S, ricordando che la premier nel 2025 aveva liquidato un’analoga proposta di Pasquale Tridico, all’epoca candidato del M5S per la

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