
di Simone Canettieri
La presidente del Consiglio a tutto campo. E su Vannacci: più importante vincere per governare
Prende solo quattro domande. Che le servono però a indicare la rotta. L’annuncio del taglio dell’«odiata» tassa sul bollo auto per il 2027 (con la promessa che diventerà «strutturale») dà il gancio a Giorgia Meloni per dire che non vede il voto anticipato all’orizzonte anche se la misura appena varata farebbe pensare, per prassi politica, al contrario. Non solo: dopo il Consiglio dei ministri si presenta accompagnata in conferenza stampa dai vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, oltre che dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Questa sarà anche l’occasione per annunciare un cambio di strategia non banale: il governo alla fine metterà la fiducia sulla legge elettorale «per fare chiarezza». È un modo per avvisare i possibili franchi tiratori del rischio che corrono: la caduta dell’esecutivo. Meloni si muove da leader della coalizione: difende Salvini dopo l’incontro con l’ambasciatore russo a Milano Alexey Paramonov e sbarra di nuovo la strada a una possibile alleanza elettorale con Roberto Vannacci e Futuro nazionale. Perché «è più importante vincere per governare».
Lo stop alla tassa
L’abolizione del bollo per il 2027, annuncia




