Home / Politica / Segnali di forza e di incertezza di una riforma contrastata

Segnali di forza e di incertezza di una riforma contrastata

image

di Massimo Franco

Il fatto che Palazzo Chigi non abbia ancora deciso se porre in quell’occasione la questione di fiducia fa capire le preoccupazioni tuttora presenti nella maggioranza

Il «sì» del Senato non prevedeva brividi. Le convulsioni ci sono state prima dell’approvazione, tra ripensamenti e ritocchi. Le incognite ora si spostano alla Camera, dove la riforma elettorale verrà discussa da ottobre. E dove pesa il ricordo della bocciatura a scrutinio segreto delle preferenze, nel luglio scorso. Il fatto che Palazzo Chigi non abbia ancora deciso se porre in quell’occasione la questione di fiducia fa capire le preoccupazioni tuttora presenti nella maggioranza.

Per questo, la soddisfazione per il risultato ottenuto ieri con 113 sì, 71 no e 2 astenuti è misurata. Non si registra nessun trionfalismo, perché la legge è stata difficile e contrastata. Ha subìto modifiche a ripetizione, tali da confondere la stessa maggioranza. E ha offerto alle opposizioni armi polemiche facili, che hanno coperto il non detto, gli intenti strumentali e perfino qualche intesa sottobanco. D’altronde, è l’unica riforma che Giorgia Meloni stia riuscendo a portare a termine. E dunque deve difenderla a ogni costo.

Ma è palpabile il nervosismo. Affiora il timore che

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: