
di Claudio Bozza
Domenica la consultazione della base sul programma dei Cinque stelle in vista delle primarie. Il dem Sensi: intanto i missili continuano a cadere su Kiev
In politica la forma è sostanza. E per capire che piega prenderà lo scontro per le primarie tra Pd e M5S, che deciderà il nome del candidato a Palazzo Chigi, il conto alla rovescia è già iniziato. Domenica a Milano — al termine di Nova, la campagna di ascolto per il programma dei Cinque Stelle — si capirà infatti come Giuseppe Conte e i suoi declineranno il punto sullo «stop al riarmo»: questione chiave per i rapporti di forza nel Campo largo. Per sottoporre il quesito al voto della base, quali parole sceglieranno i componenti del Consiglio nazionale del partito? Una formulazione radicale ma generale: un «no» alle guerre e alla fornitura e produzione di armi? Oppure una domanda più diretta, tipo: «Vuoi lo stop alla fornitura di armi all’Ucraina?». La risposta che arriverà dal voto online dipenderà, appunto, dalla domanda. E il risultato inciderà poi sui punti programmatici che il M5S metterà sul tavolo del Campo largo, per redigere il sospirato — e ancora fantomatico — «programma comune»




