
Il superbollo verrà davvero cancellato oppure no? Era l’11 maggio 2023 quando sui social media il leader della Lega, vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini scrisse: “Addio al superbollo. Grazie all’intesa con il Mef del ministro Giancarlo Giorgetti vogliamo abolire il superbollo auto. Significa cancellare una tassa odiosa, dare ossigeno al mercato, sostenere nei fatti un settore prezioso che coinvolge, in modo diretto e indiretto, milioni di famiglie”.
Passarono dieci giorni e, sempre sui social, ribadì: “Via il superbollo auto. La Lega, in pieno accordo con il resto della maggioranza, è pronta a presentare un emendamento ad hoc nella legge delega fiscale. Era una nostra promessa e la stiamo portando avanti: meno tasse, più buonsenso”.
Poi, però, nella legge delega approvata definitivamente dal Parlamento poche settimane dopo, il 4 agosto, l’annunciata abolizione scomparve per lasciare spazio a un più prudente “eventuale e progressivo superamento dell’addizionale erariale sulla tassa automobilistica”. Un segnale che l’aria stava cambiando. Anche se, fino all’anno scorso, si è continuato a parlare di abolizione del superbollo, seppure in modo graduale.




