
di Redazione Online
Il capo di Stato maggiore ha annunciato che verrrà usato «ogni strumento a disposizione» per proteggere i soldati
L’esercito israeliano aprirà un’indagine sulla possibile fuga di informazioni riservate utilizzate poi nel film “Naza”, vincitore del premio speciale della giuria all’83ª Mostra del cinema di Venezia. Lo ha comunicato in una nota il capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir. Nel documento si parla di una «revisione legale» e «un’inchiesta sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato» che sarebbe stato usato nella produzione del film.
Secondo Zamir il documentario «distorce deliberatamente la realtà» per minare la reputazione delle Idf e dei soldati con «false e gravi accuse». Il capo di Stato maggiore ha affermato che utilizzerà «tutti gli strumenti a disposizione: legali, di comando e di diplomazia pubblica» per difendere la legittimità d’azione dell’esercito. Ha quindi ordinato la creazione di un team interagenzia e multidisciplinare guidato dal capo della Direzione della Pianificazione, incaricato di «formulare linee d’azione e strumenti per contrastare le false accuse contro l’Idf e i suoi soldati, in collaborazione con esperti provenienti da Israele e da tutto il mondo».
A occuparsi della possibile fuga di




