
Il campione americano ha ringraziato la fidanzata ricordando i sacrifici di entrambi per sostenersi
Andrea Fiori
14 settembre – 15:57 – MILANO
La finale degli US Open persa contro Alexander Zverev con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2 ha lasciato l’amaro in bocca a Ben Shelton, ma il tennista americano ha voluto trasformare il post-partita in un tributo speciale alla sua fidanzata, la stella del calcio statunitense Trinity Rodman. Appena tre ore dopo il triplice fischio della partita giocata a Washington D.C. – dove i Washington Spirit (la squadra di Rodman) sono stati battuti per 3-0 dal Boston Legacy – la ventiquattrenne attaccante ha compiuto un’impresa logistica, descritta come una “pazzia” dal campione. Ha percorso in tempo record i circa 320 km che separano la capitale da Flushing Meadows, presentandosi sugli spalti di un Arthur Ashe Stadium gremito per sostenere il fidanzato nella sua prima finale Slam, indossando per l’occasione una maglietta nera con la foto e la firma del tennista.
da Washington a new york in un fiato—
Una dimostrazione di grande amore che ha commosso Shelton, il quale non ha nascosto la propria emozione di




