
Il governatore della California ha annunciato nuove strette su IA e social a protezione dei minori. Non è il solo, dall’Australia alla Francia, il trend è in costante aumento.
Contestualmente alla crescita delle voci che chiedono maggiori controlli sull’IA e sui social network, specialmente nei riguardi dei minori, si fanno sempre più numerosi gli Stati che impongono limiti e divieti all’utilizzo di queste tecnologie per i minori.
Le nuove leggi della California
La tendenza sembra essere ormai arrivata anche negli Stati Uniti, dove nelle prime ore di oggi (ora italiana) il governatore della California Gavin Newsom ha firmato e annunciato un pacchetto di 13 leggi volte a limitare l’uso dei social media e dei chatbot basati su intelligenza artificiale per proteggere bambini e adolescenti.
Tra le leggi promulgate, vi è lo stop alle funzioni “ipnotiche” dei social, con il divieto alle piattaforme social di esporre i minori di 16 anni a funzionalità ritenute psicologicamente manipolatorie e generanti dipedenza, tra cui lo scorrimento infinito (il cosiddetto infinite scroll), i feed gestiti da algoritmi di raccomandazione e la riproduzione automatica dei video.
Un’altra delle leggi promulgate trova origine da un caso di cronaca nera, ovvero il tragico suicidio del sedicenne Adam



