
Musah al posto del croato in mediana. Contro i portoghesi il Diavolo dovrebbe essere quello del secondo tempo, dopo i cambi di Amorim
Il 2-2 dell’Olimpico ha generato una nuvola di fumo intorno a Luka Modric. Le prime avvisaglie in realtà si erano potute cogliere già dopo la partita con la Juve, ma il caso è deflagrato a Roma. Anche perché vedere il croato sostituito – cambio peraltro inevitabile – dopo un solo tempo per manifeste difficoltà pratiche, è qualcosa che non passa inosservato. E se in vigilia Amorim era stato morbido sull’argomento (“Quando abbiamo la palla, possiamo gestirla meglio con lui in campo. Da un lato si perde e dall’altro si guadagna qualcosa. Se bisogna perdere qualcosa, preferisco perdere un po’ più nel pressing e meno nel possesso”), dopo la sfida con la Lazio ha chiarito la situazione in modo molto più netto: “Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all’impazzata, per lui diventa impossibile”.
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Tutte considerazioni che portano inevitabilmente a porsi punti interrogativi sul suo utilizzo in futuro. Già a partire dal prossimo impegno, ovvero il debutto europeo con il Benfica in Europa League di mercoledì sera. In attesa di ulteriori certezze, da




