
Via libera dell’Aula del Senato all’emendamento unitario della maggioranza che introduce nella riforma della legge elettorale il meccanismo delle preferenze con capolista bloccati. Bocciato un emendamento del Pd che proponeva le preferenze pure. Giorgia Meloni esulta: «Le preferenze mancavano da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle». Te le do io le preferenze!
Dopo un paio di giorni di tensione più scenica che reale, alla fine il subemendamento che prevedeva l’elezione dei parlamentari con un sistema basato sulle preferenze pure, presentato dal senatore del Pd Dario Parrini, è stato bocciato ieri dall’aula di Palazzo Madama con 99 voti contrari e 68 favorevoli. Risultato più che atteso, contrariamente all’allarmismo di alcuni opinionisti e retroscenisti : è vero che alla Camera Fdi aveva votato un emendamento dello stesso contenuto presentato da Futuro nazionale, ma è vero pure che la scelta era stata presa perché si sapeva già che la proposta sarebbe stata bocciata, come poi è accaduto, per il voto contrario di Lega, Forza Italia e centrosinistra. «Se le sinistre avessero voluto le preferenze totali», sintetizza su Rete4 il presidente del Senato, Ignazio La Russa, «alla Camera c’è stato un emendamento.
Il rebus delle preferenze pure e




