
Lo spagnolo è tornato in campo agli US Open dopo mesi di stop. Tra outfit, musica e sorrisi, ecco il nuovo Carlos: un campione che vuole restare ragazzo
Carlos Alcaraz ha imparato una cosa che forse non gli avevano insegnato quando, a 15 anni, Juan Carlos Ferrero lo prese sotto la sua ala e cominciò a costruire il campione che sarebbe diventato. Ha imparato che per stare vent’anni dentro il tennis bisogna, ogni tanto, anche uscirne. Che la disciplina non è il contrario del divertimento. Che lavoro e leggerezza non sono nemici. Ma soprattutto che in un tennis che stritola come quello di oggi, per andare avanti altri dieci o quindici anni ai massimi livelli, non basta allenare i muscoli ma serve sorridere, alleggerire anche la mente.




