
In base a una serie di documenti interni visionati dalla testata tedesca, Volkswagen ha quantificato in 10 miliardi di euro i costi legati ai nuovi tagli occupazionali previsti entro il 2030. L’accordo indica 50 mila esuberi, circa la metà dei quali in Germania, che si aggiungono ai 50 mila già previsti dall’Accordo di Natale del 2024.
Le spese riguardano soprattutto prepensionamenti, indennità di fine rapporto e altri obblighi sociali.
Gli altri 6 miliardi di euro sarebbero invece destinati a coprire gli oneri connessi alla possibile chiusura di quattro impianti. La dirigenza aveva proposto lo stop alla produzione a Emden e Zwickau nel 2031, ad Hannover nel 2032 e a Neckarsulm nel 2034. Alla fine, però, il progetto di dismissione è stato congelato e, secondo diverse ricostruzioni, il futuro dei siti produttivi dipenderà dalla capacità di ottenere risparmi per almeno 1,5 miliardi di euro entro due anni.




