
Il nastro d’asfalto misura 5,4 chilometri e comprende 22 curve, con sezioni permanenti raccordate alla viabilità dell’area fieristica. Il disegno alterna allunghi, cambi di quota e tratti più tortuosi: alcuni dislivelli sono stati creati utilizzando la terra recuperata dagli scavi. Tra i punti dove si può potenzialmente tentare un attacco ci sono sicuramente la curva 13, subito dopo la Monumental, e la 19.
La curva 12, detta la Monumental per l’appunto, è lunga 550 metri ed è caratterizzata da pendenza trasversale del 24%. Nelle valutazioni preliminari della Pirelli viene indicata come il punto con il carico verticale sugli pneumatici più elevato della stagione, per la combinazione tra inclinazione e lunghezza. Sempre secondo il fornitore di pneumatici, Madrid rientra fra i cinque circuiti più impegnativi del calendario dal punto di vista energetico, con sollecitazioni laterali paragonabili a quelle di Barcellona e Silverstone.
La Pirelli porta la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. Il nuovo asfalto, molto liscio, è stato trattato con getti d’acqua ad alta pressione per rimuovere polvere e residui della posa. Il comportamento delle mescole resta da valutare durante il weekend e la Pirelli indica le prime prove libere come il passaggio necessario




