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Mazda CX-6e, primo test: come va la Suv elettrica a trazione posteriore

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Dentro il tema è quello del “Ma”, il concetto giapponese che attribuisce valore anche allo spazio vuoto. La plancia, dunque, è pulita e dominata da un display da 26 pollici, che stacca di netto con il recente passato analogico a cui la Casa giapponese ci ha abituati.

Il passo di 2,90 metri lascia molto spazio dietro, sia per le gambe sia per la testa. E c’è anche un tetto panoramico da 1,05 metri quadrati che fa filtrare tanta luce. Sul fronte della praticità, il bagagliaio arriva a 468 litri (si poteva fare meglio, viste le misure esterne), ma davanti c’è un frunk da altri 80 litri, utile anche per i cavi di ricarica.

La posizione di guida convince

Da buona Mazda, anche la CX-6e dedica grande attenzione alla qualità percepita: materiali e finiture sono ben curate, piacevoli sia alla vista sia al tatto. Poche le cadute di stile e comunque ben celate, relative soltanto alla parte bassa delle portiere, dove si trova una plastica non particolarmente spessa.

Ho apprezzato la posizione di guida, che strizza l’occhio a quella della berlina 6e, con la quale condivide il pianale: non si sta quindi troppo in alto, come ci si potrebbe aspettare da

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