di Gino Pagliuca
Dopo l’estate, il Fisco torna a bussare alla porta dei proprietari: ecco quando scatta l’obbligo di aggiornare la rendita catastale e come calcolare l’eventuale aumento
Con la ripresa dell’attività lavorativa aumenta il numero di lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate ai proprietari di case che hanno ottenuto agevolazioni fiscali per i lavori nel loro immobile. La missiva, che costituisce una prenotifica di accertamento, ha come scopo verificare se il contribuente ha provveduto all’aggiornamento della rendita catastale. Ad essere nel mirino del Fisco è soprattutto chi ha usufruito del Superbonus. L’aggiornamento va fatto ogni qualvolta si effettuino lavori che aumentano la volumetria dell’immobile e questo non è successo con il Superbonus visto che il cappotto termico certo non comporta un aumento degli spazi. C’è però un secondo caso in cui l’aggiornamento è obbligatorio e cioè quando i lavori abbiano apportato un significativo aumento di valore dell’immobile e qui il Superbonus c’entra eccome.
Aggiornamento catastale, quando scatta l’obbligo
La richiesta di aggiornamento catastale richiede la compilazione del modello Docfa, che può essere effettuata solo da un professionista (geometra, architetto, ingegnere). In linea di massima vi è obbligo di aggiornamento se per il Superbonus sono stati spese




