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A Venezia gli amori politici di «caratura genetica», tra il pestatore vannacciano e la consigliera di Fratelli d’Italia

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Alla Mostra del Cinema l’incontro casuale tra Giuseppe Barboni e le consigliere di Fdi e Lega di Farra di Soligo. Sullo sfondo Penelope Cruz e Javier Bardem

Nino Luca, inviato a Venezia / CorriereTv

Poco prima della première di «Bunker», alla Mostra del Cinema di Venezia, la telecamera intercetta casualmente tre persone. La prima: Giuseppe Barboni, sostenitore di Futuro Nazionale di Vannacci e campione di lotta greco-romana, diventato un personaggio per la violenta aggressione a un uomo iracheno avvenuta a San Benedetto del Tronto nel luglio scorso. A pochi metri passano Penelope Cruz e Javier Bardem. 
Barboni è stato scritturato per fare qualche film? 
«Non sono un attore, solo un imprendoitore e suo collega giornalista».
Sempre esterno giorno, pochi minuti dopo spunta il secondo personaggio: Sana Ed-Dami, consigliera comunale di Farra di Soligo, eletta nella lista civica Farra Futura. Di origine marocchina, nel 2024 si era candidata a sindaca. In precedenza si era avvicinata alla Lega, dichiarando di apprezzare in particolare la linea autonomista di Luca Zaia. 
«Perché io sono di Fratelli d’Italia». E rivolta a Barboni: «Fate vincere la sinistra, eh! Di’ a Vannacci di fare il bravo». 
Poi guarda in camera: «Io sono di origine marocchina». 
Lei sta facendo amicizia con qualcuno che non vuole i

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