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Singler, le minacce di morte e i furti in casa: il grido d’allarme che nessuno ascolta

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Stella a Duke, miglior giocatore delle Final Four vinte nel 2010 coi Blue Devils, una carriera mediocre tra Pistons, Thunder e Spagna. Poi il ritiro, la depressione e i messaggi video deliranti

Un grido d’allarme. Kyle Singler va applaudito, non schernito. Per chiedere aiuto serve coraggio, soprattutto se sei un personaggio pubblico, abituato a essere idolatrato, sempre al centro dell’attenzione perché visto come eroe invincibile, al pari dei suoi colleghi. Spesso, lontano dalle luci dei riflettori, questi presunti immortali, vivono drammi che influiscono sul loro rendimento. Perché sono essere umani come tutti noi. E allora ecco che i video inquietanti dell’ex lungo di Duke non devono essere presi come il delirio di un folle ma una mano tesa nella speranza che qualcuno la stringa e lo porti lontano da quel baratro in cui è caduto.

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