
di Tiziano Manzoni
Il salame di Prezzate di Mapello batte tutti nella gara di assaggi alla cieca. Sul podio anche l’insaccato di Locatelli (Villa d’Adda) e Bonesi (Villa d’Almè)
Non c’è stato dubbio. Nella serata che ha celebrato la 19esima edizione di «Ol salàm piö bu l’è ’l mé», la tradizionale gara del vero salame nostrano bergamasco, a spuntarla è stato Osvaldo Centurelli. Il suo prodotto, preparato dal norcino Silvano Gandolfi e stagionato a Prezzate di Mapello, ha convinto sia i cento giudici popolari sia la giuria tecnica, aggiudicandosi un doppio riconoscimento che ne fa il protagonista assoluto di questa edizione.
Circa un centinaio di ospiti, tra norcini, appassionati e semplici estimatori del salame, si sono ritrovati alla Trattoria Visconti per un assaggio alla cieca di dodici pezzi.
Ogni partecipante ha valutato aspetto, profumo e gusto, assegnando fino a 15 punti a ciascun salame. Alla fine del conteggio, Centurelli ha totalizzato 1.122 punti, con una media di 10,9: un risultato netto che lo ha portato in testa alla classifica del pubblico.
Subito dietro di lui si è piazzato Maurizio Locatelli, con il salame lavorato da Valerio Locatelli e stagionato a Cadernoldo di Villa d’Adda (1.088 punti e media 10,6). Terzo




