
di Dafne Roat
In particolare arrivano da Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Vertice fiume in Provincia tra i vertici di Asuit, il direttore Antonio Ferro e la struttura del Dipartimento Salute. Tra i temi i ripetuti disservizi informatici
Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Sono i numeri a fare la differenza, ma ci sono anche pazienti che viaggiano lungo tutto lo Stivale per farsi curare in provincia di Trento. A gennaio l’assessore Mario Tonina aveva commentato i numeri della mobilità sanitaria interregionale, confermando un saldo positivo anche per il 2024 che aveva portato a un avanzo di 7,1 milioni. Ispat ora entra nel dettaglio, delineando la geografia dei pazienti di fuori regione che decidono di farsi curare in Trentino.
E stando alle stime relative al 2025, il trend è lo stesso dell’anno precedente. I dati, secondo quanto trapela, mantengono un segno più, se non con un lieve aumento. Ma se da un lato ci sono i numeri positivi della mobilità ospedaliera, dall’altro c’è la profonda crisi della sanità trentina che ha spinto infermieri, medici, operatori e cittadini a scendere in piazza. Una mobilitazione storica, i sindacati incalzano la politica, attendono l’incontro annunciato da Tonina, ma nel frattempo ieri,




