di federico thoman
L’Europa si scopre scioccata dal risultato del voto di domenica scorsa in Sassonia-Anhalt, Land tedesco orientale che per la prima volta da decenni (dal nazionalsocialismo di Hitler) ha visto trionfare in Germania una formazione di estrema destra, Alternative für Deutschland (AfD). Le scosse sismiche hanno già raggiunto Berlino e il governo nazionale che, a proposito, oggi presenta la sua Legge di bilancio: si prevedono turbolenze sull’asse Cdu-Spd. Ma chi è l’elettore-tipo dell’AfD, almeno in Sassonia-Anhalt? Senza scadere in una comoda e fuorviate «reductio ad hitlerum», abbiamo analizzato i flussi elettorali e il profilo tipico è un maschio di mezza età, con un grado d’istruzione medio-basso e occupato principalmente in lavori manuali. Ma anche tra i laureati AfD veleggia intorno al 30%, segnale che le risposte e le politiche offerte dai partiti tradizionali, specie dalla Cdu che ha governato il Land per quasi 25 anni ed è fracassata sotto al 20%, hanno fallito.
La nostra lettera di oggi offre tanti altri spunti, come il racconto da Belgrado dell’infame celebrazione funebre per il boia di Srebrenica Ratko Mladic,
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