
di Silvia M. C. Senette
L’assessore parla in occasione del ritorno tra i banchi, tra ricordi personali e vita familiare: «Punto sulla responsabilizzazione: dico alle bambine che devono fare i compiti e verifico che li facciano, ma non li faccio al posto loro»
«Il primo giorno di scuola vissuto da genitore vuol dire una vigilia di ansia e una notte insonne». Marco Galateo unisce il ruolo politico di vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione a quello privato di genitore. Accompagnando le sue tre figlie tra i banchi nel giorno della ripartenza delle aule altoatesine, descrive l’emozione senza sottrarsi ai temi caldi. Il titolare della scuola italiana affronta i nodi della politica scolastica provinciale: dalle proteste dei docenti ai viaggi d’istruzione, fino al patto di corresponsabilità con le famiglie e ai suoi ricordi d’infanzia. Un racconto diretto che traccia la rotta del nuovo anno formativo.
Assessore, che vigilia è stata a casa Galateo tra l’emozione del rientro e la preparazione degli zaini?
«Il weekend prima del rientro è molto emozionante per tutti: i genitori sanno benissimo che i bambini non dormono la notte prima di tornare in classe. C’è l’agitazione di rivedere insegnanti e compagni, oltre al rituale dello




