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Meno Var e perdite di tempo: si gioca e si segna di più e gli allenatori applaudono

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La svolta arbitrale piace. Chivu: “Il gioco scorre, è divertente”. Gasperini: “Col vecchio regolamento la nostra rimonta non sarebbe stata possibile”

Il designatore Daniele Orsato, elettricista, ha avuto un’illuminazione: riportare il calcio a concetti del passato. Ha diminuito l’influenza del Var – le chiamate sono diminuite drasticamente – e l’approccio ai contatti è cambiato: se possono, gli arbitri fanno giocare. Sul Var la discussione è aperta, perché abbiamo visto più di un errore non corretto, ma la lotta al fischio eccessivo è piaciuta a tutti. “Il calcio è un gioco maschio, è bello per quello – ha detto Allegri -. Altrimenti giocheremmo uno sport in cui non c’è contatto”. Allo stesso tempo, il campionato è stato influenzato dalle novità introdotte dall’Ifab al Mondiale. Questione di secondi che, sommati, cambiano il ritmo delle partite. Ora ci sono 5 secondi di tempo per battere rimesse laterali e rinvii dal fondo: se si supera il limite, possono scattare l’inversione della rimessa laterale o un calcio d’angolo per la squadra che attacca. Quando c’è un infortunio, un giocatore curato dai medici deve restare fuori dal campo un minuto, esclusi i casi del portiere e dei falli da cartellino. Con le sostituzioni, ci sono

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