
Tra gli anni 80 e 90 erano loro gli uomini più potenti in Italia. E il calcio rappresentava l’occasione per punzecchiarsi
Juve-Milan è la partita più nostalgica del campionato, quasi quanto Casale-Pro Vercelli. Il punto non è che in passato sia stata più bella, è che era un’altra cosa, occupava un’altra dimensione. Più che calcio, era società civile. Stadio, Parlamento e piazza Affari insieme. Ovviamente, è una questione di proprietà. Gerry Cardinale sta a poco a poco occupando il palcoscenico e Exor, con John Elkann al centro dei processi, resta il primo riferimento per la Juventus, ma c’è stato un tempo in cui comandavano Gianni Agnelli e Silvio Berlusconi. Nessuno, tra anni Ottanta e anni Novanta, ha avuto in mano l’Italia come loro. Così centrali nel dibattito pubblico che bastava un soprannome: l’Avvocato, il Cavaliere. Hanno lasciato questo mondo a vent’anni di distanza: Agnelli nel 2003, Berlusconi nel 2023.




