Home / Esteri / Jeju, lo scandalo degli scomparsi si allarga: vivi registrati come morti, tra i casi anche minori

Jeju, lo scandalo degli scomparsi si allarga: vivi registrati come morti, tra i casi anche minori

image

Nel sistema della polizia risultavano morti, anche se nella realtà erano vivi, erano stati ritrovati e, almeno nel momento in cui le rispettive segnalazioni erano state chiuse, stavano bene. È probabilmente questo il particolare più sconcertante emerso dalla revisione dei 298 fascicoli gestiti dall’agente Boo, il poliziotto di Jeju finito al centro dello scandalo delle persone scomparse dopo il ritrovamento dei corpi di due adulti le cui ricerche erano state interrotte sulla base di informazioni risultate false.

Quella che inizialmente poteva apparire come la condotta gravissima di un singolo agente in due episodi circoscritti ha assunto, nell’arco di pochi giorni, dimensioni molto più ampie. L’esame dell’attività svolta da Boo durante il periodo trascorso nella squadra scomparsi della stazione di polizia di Jeju West ha infatti portato gli investigatori a individuare altri 25 fascicoli considerati sospetti o gestiti impropriamente: dieci riguardano persone la cui posizione e sicurezza non sarebbero state adeguatamente verificate prima della chiusura della segnalazione, mentre negli altri quindici le persone erano state effettivamente rintracciate, ma nel sistema della polizia sarebbero state inserite informazioni non corrispondenti alla realtà, comprese causali riconducibili alla morte, per eliminarne le schede.

Sommando queste nuove anomalie ai due casi dai quali era partita l’inchiesta,

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: